Gruppo Folkloristico Bosino

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LA NOSTRA STORIA

In questa pagina c'è riassunta la nostra storia.

Stiamo lavorando ad una documentazione più completa e dettagliata

 

Il Gruppo folkloristico Bosino da ormai 80 anni, gira il mondo trascinando le platee nel vortice dei valzer e delle mazurke popolari del Varesotto e degli antichi balli delle corti austriache che il popolino imitava nelle sue feste, nato infatti nel 1927 insieme con la provincia di Varese.

 Fondatore fu Giuseppe Talamoni, illuminato artista, studioso delle arti e tradizioni popolari che disegnò il costume, tutt’oggi indossato dai componenti del gruppo, sulla foggia di quelli della società rurale nella seconda metà dell’ottocento in Lombardia.

 - Per quanto riguarda il costume femminile lunghe gonne in tessuto in uso all’epoca in genere scozzesi dai colori scuri arricchita da due fasce colorate al fondo, un bustino di velluto scuro dal quale escono le maniche e i colli di camicette bianche impreziositi da pizzi eseguiti a mano. In vita un grembiule nero ricamato a mano a piccoli motivi floreali oppure liscio. Mutandoni e sottogonna in tela bianca con pizzi sul fondo. Calze a righe orizzontali policrome e semplici zoccoletti campagnoli, il cestino di vimini, l’ampio scialle di lanetta leggera stampato a fiori e la raggera di spadine d’argento che orna il capo delle donne bosine.-

- Per quanto riguarda il costume maschile richiama il tradizionale abito paesano in velluto con giacca corta, pantaloni cascanti a campana, un gilet abbellito dalla catena in argento che trattiene la cipolla nel taschino, una fascia rossa in vita che cade in banda sul fianco sinistro e un cappello floscio ad ala stretta. Anche per l’uomo una camicia in tela bianca con volant sul davanti e un paio di pon-pon al collo oppure un nastrino con fiocco.

Affiancato dal Maestro Ettore Lombardi, ottimo preparatore di voci e compositore, crearono il primo repertorio di canti musicando poesie di validi poeti dialettali locali tra cui: Speri Della Chiesa, Cimasoni, Broggi e Talamoni stesso. Composero così il “Canzoniere” ancora oggi in dotazione e arricchito nel tempo con l’aiuto di altri musicisti come Sciorilli, Consonni, Maggioni, Luoni.

 Dopo i fondatori, si sono succeduti altri maestri musicisti e direttori di coro (M° Luigi Luoni, M° Sergio Remori, all’attuale M° Perazzolo Cristiano) e presidenti (Federico Broggini, Aldo Ambrosini e l’attuale Giancarlo Vanoni).

 Nel repertorio i canti e i balli rivivono le sagre e le feste popolari come “Il falò di S.Antonio” della Motta, “La gioeubia” (poscena), “La Schirannetta” di Casbeno, “La fera da Vares”, “La girometta” che racconta dei pellegrinaggi al S.Monte di Varese, oppure ricordano i lavori dei campi e dei boschi come “la ranza”, “’l boschireau”, “su massera”, le bellezze naturali della nostra zona con “Or mè paes l’è on paradiis” e “La casetta alla Bellavista” ma, anche pezzi comici o farseschi come “il duetto dell’ombrello”, “Radegonda” e “or Gipponatt”.

 Da sempre il gruppo sa imporsi all’attenzione del pubblico nazionale ed internazionale con le molteplici iniziative culturali ed artistiche. Ne sono prova le numerose trasferte: Francia, Spagna, Germania, Cecoslovacchia, Svizzera, Danimarca ma anche in tutte le regioni italiane per festivals, concorsi e feste popolari.

 Il Gruppo collabora anche con le scuole della provincia (materne, elementari e medie) per far conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni della terra Varesina.

1927-2008

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