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Preghiera del Folklore

 

 

calendario Spettacoli 2009

 


La Giruméta del Sacro Monte di Varese

 

Farina, acqua ed una penna colorata di gallina: era il classico souvenir che le genti che salivano al Sacro Monte acquistavano a ricordo del loro pellegrinaggio.

La sua origine risale ai primi anni del 1800, quando il territorio varesino era passato dal dominio francese a quello austriaco ed un artigiano ofelaro (pasticcere), forse un po’ burlone, inventò questo strano pupazzetto di pane azzimo con sembianze, anche se molto stilizzate, simili ad un soldato francese.

L’origine del nome è particolare: lo si fa derivare dalla storpiatura di “girolamit” che ricordava il nome dello sconfitto condottiero francese Gerolamo Bonaparte, in“giromitt”.

Col tempo la “girometta” venne abbellita con pezzetti di carta colorata applicata sul corpo e con piccole pietre che formavano gli occhi e la bocca; quelle più ricercate avevano l’effige della Madonna Nera, venerata ancora oggi all’interno del Santuario del Sacro Monte, decorata sul petto.

Le “giromette” erano vendute, per poche lire, dagli ambulanti lungo la Via del Rosario ai pellegrini che le acquistavano per farle poi benedire e portarle nelle loro case come simbolo devozionale.

Purtroppo l’antica tradizione si è persa, ma il ricordo della “girometta” è vivo nella memoria dei “vecchi” varesini e nel canto “Ra canzoun d’Girometta” che il Gruppo Folkloristico Bosino ha nel suo repertorio e che, proprio per eseguirlo usa le tradizionali “giromette” preparate dal gruppo stesso secondo la ricetta tramandata dalla signora Ermolli Vittorina per tanti anni “griromettara” del Sacro Monte.

La girometta in oltre è stata scelta dalla Famiglia Bosina, come simbolo di onorificenza. Ed è così che la seconda domenica di maggio durante il Palio vengono premiati annualmente alcuni cittadini benemeriti con la “Girometta d’oro”

RICETTA ORIGINALE:

½ kg di farina bianca (per dolci)

2 bicchieri di acqua fredda (scarsi)

Impastare e lasciare riposare coperta.

PRIMA OPERAZIONE:

Per le teste: Prendere 2/3 della pasta, stenderla,

punzecchiarla tutta, tagliarla a strisce alte 3 cm, poi tagliarle a triangoli,

usando la rotella dentellata.

Prendere le penne e infilzarle in cima alla testa.

 SECONDA OPERAZIONE:

Fare un rotolino come si fanno gli gnocchi e tagliarlo a pezzi.

Col palmo della mano si schiaccia da una parte formando una codina, poi col pollice si schiaccia il gnocco.

Tagliare il gnocco in tre parti per formare le braccia e le gambe.

Adoperando sempre il palmo della mano, rotolare le piccole estremità per allungarle, si formano poi le braccia ad anello.

Si mettono due striscioline di carta colorata sulle gambe, si da la forma ai piedi,

si mette il capello schiacciandolo e alzandolo al centro, si bucano gli occhi e la bocca.

Infornarle per 20 minuti circa a temperatura minima finchè si staccano dalla placca precedentemente infornata.

 

VAI ALLA PRESENTAZIONE "RA CANZOUN DELLA GIROMETTA"

1927-2010

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